Air
France, ecco il piano di riassetto: low cost, meno aerei, esuberi, nuove rotte
di Jean Pierre Martin
PARIGI - Potenziamento delle
offerte low cost e della filiale specializzata Transavia, riduzione del numero
di velivoli, apertura di nuove rotte "a forte potenziale". Ma anche,
come conseguenza, degli esuberi di dipendenti, il cui numero "sarą
precisato nella seconda meta' di giugno". Sono questi gli elementi
cruciali del piano di riassetto della compagnia aerea francese Air France,
presentati al comitato centrale e ai dipendenti dal nuovo amministratore
delegato Alexandre de Juniac.
Il piano si articolerą su
cinque elementi. In primo luogo, la ristrutturazione del segmento delle rotte a
breve e medio raggio, "oggi fortemente deficitario", che sara'
organizzati su tre poli (Air France, Transavia e un polo regionale francese) ed
ispirandosi alle esperienze di riassetto dei tre poli regionali di Marsiglia,
Tolosa e Nizza.
"Il tempo di utilizzo
dei velivoli sarą aumentato di piu' di un'ora al giorno e gli equipaggi
effettueranno piu' tempo di volo per rotazione", spiega Air France, e di
conseguenza si potranno "ritirare 34 aerei dalla flotta per breve e medio
raggio all'orizzonte 2014". Un taglio da cui e' esclusa la filiale low
cost Transavia, che vedrą invece aumentare la sua offerta e il numero di
velivoli dedicati, dagli attuali 8 a 20-22 all'orizzonte 2015-2016.
Secondo punto, la
ristrutturazione del lungo raggio, con l'apertura di "nuove rotte ad alto
potenziale, resa possibile dall'abbassamento dei costi e da una maggiore
produttivitą del personale di bordo". In parallelo, "le rotte che
restano senza prospettive di profittabilitą saranno sospese".
Terzo elemento,
l'ottimizzazione del funzionamento dei servizi aeroportuali e dell'efficacia
economica degli scali, con l'utilizzo di "nuove tecnologie per permettere
l'imbarco in modo autonomo e fluidificare il deposito dei bagagli", oltre
che "riducendo gli acquisti, semplificando i processi e aumentando la
produttivitą''.
Quarto e quinto punto del
piano sono l'accelerazione della trasformazione del cargo, riducendo la flotta
da 4 a 5 apparecchi e migliorando le sinergie tra filiali e tra scali nazionali
e internazionali, e lo sviluppo dei segmenti di manutenzione, giudicati "a
forte potenziale di crescita".
Sul piano, precisa la nota,
"sono in corso da fine marzo delle trattative con i sindacati del
personale di terra, del personale di bordo e del personale viaggiante
commerciale", con l'obiettivo di "cercare misure strutturali e
perenni, iscritte in accordi aziendali, che accompagnino il progetto
industriale e permettano di limitare l'evoluzione della massa salariale".
E' anche in base ai risultati di questo negoziato che sara' determinato il
numero di esuberi, sulla cui gestione si deciderą in estate. "Evitare il
ricorso a partenze forzate - sottolinea Air France - resta un obiettivo".