Sicurezza aerea, sciopero a Francoforte fino a mercoledì mattina

FRANCOFORTE - Il sindacato tedesco della sicurezza aerea GdF ha annunciato che prolungherà lo sciopero già in corso presso lo scalo di Francoforte fino alle ore 4 di mercoledì mattina. Si prevede un forte rallentamento dei voli e saranno inevitabili numerose cancellazioni. La Lufthansa sta studiando un piano per fronteggiare le conseguenze dello sciopero.

Lo sciopero creerà problemi anche a molte compagnie europee, tra cui l'Alitalia, e a quelle americane che fanno scalo a Francoforte.

 

Alitalia, atteso per Pasqua il verdetto Antitrust sulla tratta Milano-Roma

 

ROMA - E' attesa entro Pasqua la conclusione dell'istruttoria Antitrust sulla tratta Milano-Roma, la piu' redditizia d'Italia, di fatto controllata da Alitalia dopo la fusione con Air One.

Secondo il Corriere Economia, sono due gli esiti possibili:

sulla tratta vengono considerati i passeggeri sia via treno sia via aereo, e in questo caso l'intervento dell'Autorità sarà meno rilevante;

oppure soltanto i passeggeri via aereo, ed e' possibile allora che Alitalia debba cedere degli slot (finestre di atterraggio e decollo) su Linate.

Ipotesi quest’ultima temuta dalla compagnia, ma bene accolta dalla Sea di Giuseppe Bonomi perché aprirebbe ad altri vettori e rivitalizzerebbe anche Malpensa.

 

Alitalia e Air One potenziano i voli per l'estate 2012

 

ROMA - Nella stagione estiva 2012 del Gruppo Alitalia aumentano le frequenze settimanali da Roma verso Mosca (+5 frequenze), verso Tel Aviv (+2 frequenze), verso Catania (+7 frequenze) e verso Palermo (+5 frequenze).

Prendono avvio i nuovi collegamenti stagionali Alitalia da Milano Malpensa verso San Pietroburgo; da Roma verso Trapani e Rodi che si aggiungono ai voli stagionali, già attivi l’anno scorso, verso Ibiza e Palma di Maiorca; da Roma e da Milano Linate verso Lampedusa e Pantelleria; da Venezia, Torino, Trieste e Napoli verso Olbia; da Venezia per Cagliari; da Reggio Calabria e da Trieste per Lamezia Terme.

Con Air One, dal 24 marzo da Milano Malpensa sarà possibile raggiungere anche Monaco di Baviera e dal 1 giugno Varsavia.

A partire al 4 maggio, dalla nuova base di Venezia, con i 12 nuovi collegamenti internazionali di Air One sarà possibile raggiungere Bruxelles, Praga, Tirana, Barcellona, San Pietroburgo, Atene, Varsavia, Bucarest, Sofia, Palma di Maiorca, Minorca e Istanbul.

Air One raddoppia le frequenze settimanali sulla Milano Malpensa - Olbia, diventeranno fino a 14 nel periodo dal 13 luglio al 9 settembre. Nella stagione estiva 2012 salgono così a 31 le destinazioni in Italia e all’estero raggiunte dallo Smart Carrier Air One da Milano Malpensa, Pisa e Venezia (12 in più rispetto allo scorso anno).

 

Alitalia, dopo saponi e telefoni l’ex cestista Ragnetti tenta il canestro impossibile

 

ROMA – Ad Andrea Ragnetti, nuovo amministratore delegato dell’Alitalia che in questi giorni sta familiarizzando con la complessa attività della compagnia, Lucio Cillis dedica un insolito e interessante ritratto sul quotidiano “la Repubblica”.

Da lui – scrive Cillis - tutti i soci di Cai si aspettano il colpo di reni da standing ovation. Uno spettacolare tiro dalla lunga distanza, morbido ma deciso, col polso che accompagni la palla fino a farla inghiottire dal canestro. Come ha già fatto 30 anni fa da giocatore professionista di basket.

Roberto Colaninno, Intesa San Paolo, Air France, i capi allenatori sulla panchina di Alitalia, al prossimo amministratore delegato Andrea Ragnetti, fresco di investitura, chiedono una partita perfetta, con tiri da tre punti nel momento peggiore della partita, quello che per molte compagnie aeree sarà il 2012, un anno difficile, battuto dalle violente turbolenze della recessione e della crisi dell’Eurozona con ricadute pesanti sui bilanci del settore aeronautico.

Per questo con Andrea Ragnetti il presidente di Alitalia e gli impazienti azionisti di Cai, vogliono sognare dopo aver archiviato una serie di bilanci tinti di rosso. Tutti i soci desiderano vedere uno spirito nuovo nella società, la sognano in campo a giocare accanto alle grandi compagnie europee dopo anni di purgatorio, così come esattamente 30 anni fa avvenne con l’allenatore del Basket Fratta Umbertide. Che chiamò in squadra proprio Andrea Ragnetti. Un talento giovanissimo, acerbo ma dotato, dicono. Un pivot alto due metri (una rarità a quei tempi, come ricorda in questi giorni con orgoglio il Comune di Umbertide sul suo sito) per tentare il salto di qualità, la salita alle serie maggiori dal limbo della "D". Nel campionato 19811982 di pallacanestro Ragnetti riuscì nell’impresa.

Alla squadra di basket Fratta Umbertide mancava proprio il lungo, il giocatore capace di fare la differenza sotto canestro, pronto a sgomitare per un rimbalzo o a piazzare il tiro dalla lunga distanza. Fu così che il giovane Ragnetti, nato a Roma l’8 agosto del 1960, arrivò nella cittadina umbra dal Perugia Basket. Prese per mano il team, raccontano a Umbertide, e lo trascinò alla promozione da un’incolore stagione in serie D, fino all’esordio l’anno successivo in "C".

Descritto come «giocatore di carattere e qualità», il futuro numero uno di Alitalia giocò anche il campionato 19821983 con l’Umbertide, prima di passare al Città di Castello. Poi mollò canestri, gomitate e palla a spicchi per dedicarsi agli studi universitari a Perugia. Con la stessa tenacia mostrata nell’area piccola, il giovane Andrea puntò tutto sulla laurea in Scienze Politiche (tesi in Teoria e tecnica delle Comunicazioni di massa) che strinse tra le mani pochi anni più tardi incassando un rotondo 110.

La sua carriera, da dirigente fino ad amministratore delegato, passerà per Italia, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Americhe, Asia e Olanda, e prenderà per mano saponette e telefoni fissi, cellulari e casalinghi. Si parte dal basso, dal marketing della Procter & Gamble tra 1987 e 1993. Poi, è scritto nel suo curriculum dato in pasto ai cacciatori di teste, a 30 anni Ragnetti passa alla Benckiser fino al 1996. Nel biennio 199899 si sposta in Tim e poi fino al 2002 in Telecom Italia. Un ulteriore salto di qualità arriva nel gennaio 2003 quando l’ex cestista viene chiamato a Amsterdam dalla Philips. La sua scalata alla vetta del colosso prosegue senza scossoni fino al triennio 20072010 quando Ragnetti viene chiamato a guidare il settore Consumer Lifestyle.

Poi, in modo altrettanto rapido, il manager italiano fa un passo indietro. Che si interromperà con il cda di Alitalia fissato per venerdì prossimo e la successiva assemblea dei soci chiamati ad approvare l’ultimo bilancio firmato da Rocco Sabelli.

Molti obiettano che quello era un altro basket e che Alitalia ha bisogno di mani forti ed esperte nel settore. Un rugbista più di un cestista. Le esperienze del nuovo ad, forse, non sono compatibili con una compagnia aerea che non ha mai centrato gli obiettivi sia da azienda di Stato sia privata. Perché una compagnia aerea non vende prodotti o almeno i prodotti, fino a oggi, sono solo una fetta del business.

E in Alitalia non ci saranno lampadine o detersivi da piazzare e nemmeno delle politiche aggressive sui biglietti potranno (da sole) rimettere sulla giusta rotta l’azienda. Ragnetti avrà l’unico vantaggio di lavorare su una struttura ridotta all’osso, votata all’efficienza e costruita da Sabelli, uomo che conosce fin dai tempi di Telecom. La società e i conti, tutto sommato, sono già stati messi a posto dal predecessore, il Sabelli "ristrutturatore" d’azienda, che lascerà la cabina di pilotaggio della compagnia dopo 42 mesi ininterrotti di durissimi sforzi, tagli, sacrifici, lacrime e sangue da parte del personale e del management.

Quello di cui Alitalia ha bisogno in questo 2012 sono utili, passeggeri, biglietti business, nuove iniziative, idee fresche, un approccio mentale differente rispetto alla filosofia di Sabelli. Il quale negli ultimi tempi, ha spiegato i perché del suo addio: il mancato pareggio operativo annunciato nei mesi scorsi si è rivelato un sogno. Così come la fusione con Air FranceKlm, è stato un abbaglio che ha lasciato a bocca asciutta i soci di Cai.

Oggi dopo aver ridiscusso nel 2008 60 differenti contratti di lavoro presenti all’interno della vecchia compagnia di bandiera, dopo aver piegato le resistenze dei piloti e dei sindacati che facevano il bello e il cattivo tempo quando la sede era alla Magliana, tagliato quasi 8mila persone, Sabelli esce e Alitalia può diventare una compagnia "normale".

Un gruppo dove si possa anche scioperare senza che un ministro dei Trasporti, come l’ex altero Matteoli, sia accusato di differire le proteste perché ha un figlio pilota in azienda o perché Alitalia poteva percorrere impunemente diverse corsie preferenziali garantite dal governo Berlusconi. Una compagnia che non abbia più bisogno di mettere alla porta migliaia di lavoratori dell’indotto perché i risparmi vengono prima delle strategie di mercato. Sabelli ha concluso il suo mandato, anche se con quei due piccoli nei che lo stesso manager ammette: la perdita operativa ci sarà, anche se prossima ai 15 milioni di euro.

All’appello manca pure il matrimonio con i francesi di Air France, che hanno rifiutato sdegnosamente l’unione a causa della loro difficile crisi finanziaria. Per i transalpini, infatti, il momento è delicatissimo. Il nuovo numero uno Alexandre de Juniac è stato in qualche modo imposto dal governo (ha lavorato in passato con la direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde) e questo non piace al vertice del gruppo francoolandese dove è tornato il vecchio leone JeanCyril Spinetta.

Questi due nei, assieme all’integrazione con WindJet e Blue Panorama, restano ai primi posti nell’agenda del nuovo ad. Che stavolta si ritroverà a giocare tutte le partite in trasferta. Il compito di Ragnetti si annuncia quindi arduo e molti osservatori cominciano a storcere il naso sulla scelta di questo ad completamente a digiuno di aerei e aeroporti. Il manager stavolta dovrà fare i conti con un prodotto che altri già vendono sottocosto portando utili agli azionisti da molti anni. Quindi occorrerà trascinare la squadra per un triennio senza sbagliare un solo canestro. Perché i soci, soprattutto quelli più piccoli ed esposti alla crisi, cominciano a mostrare un certo nervosismo dopo 3 anni e mezzo segnati da pesanti perdite e nemmeno un euro di ritorno. (Lucio Cillis – la Repubblica)

 

Volotea decollerà dal Marco Polo di Venezia il 5 aprile


VENEZIA - Dal Marco Polo di Venezia inizierà a operare il 5 aprile "Volotea", nuova compagnia aerea spagnola fondata da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, ex fondatori di Vueling, e la partecipazione di tre primari fondi di private equity.

L'Italia, la Spagna e la Francia sono nelle rotte servite con tre Boeing 717 da 125 posti "senza passare dai grandi hub e a tariffe competitive almeno del 50% rispetto al mercato", dicono dal vettore che si presenterà a Venezia nei prossimi giorni.

 

Aeroporto di Torino, 300 mila passeggeri a gennaio

 

TORINO - L’aeroporto di Torino ha aperto il 2012 con 300.967 passeggeri, il miglior gennaio di sempre (+0,1%). I passeggeri di linea nazionali sono stati oltre 162 mila (+4%), mentre quelli internazionali oltre 98 mila (+0,2). Lo si rileva dai dati Sagat, la società che gestisce lo scalo.

Il traffico verso gli hub a gennaio cresce dell’8,5% con oltre 56 mila unità. Amsterdam cresce del 99,5%, Madrid con Iberia Air Nostrum del 14%, Monaco con Lufthansa dell’8% e Francoforte del 7%. Roma registra un incremento del 13%, mentre tra le destinazioni italiane del sud Trapani con Ryanair segna +8% e Brindisi +56%. Trend positivo per il collegamento verso Istanbul operato da Turkish Airlines che a gennaio ha trasportato oltre 1.700 persone, Londra Gatwick (+9%), Mosca Sheremetyevo (+12%) e Tirana (+23%).

A gennaio si registra la crescita del traffico di Alitalia (+2%), prima compagnia dello scalo, grazie al miglioramento del load factor su Roma, al raddoppio della frequenza giornaliera su Amsterdam e al nuovo volo per Reggio Calabria.

Ryanair registra un aumento dell’11%, Lufthansa (+6%), Wind Jet (+16%) e Air Italy (+6%).

A gennaio i passeggeri che hanno volato con una compagnia low cost dall’Aeroporto di Torino sono stati oltre 90 mila (+14% rispetto a gennaio 2011), il 30% del totale passeggeri.

Tra le principali compagnie charter neve Thomson Airways con oltre 22 mila passeggeri e Thomas Cook con oltre 7 mila unità,

 

BIT 2012, tutte le novità Distal & Itr Group

 

MILANO - E' indubbiamente ricca la partecipazione alla BIT 2012 di Distal, Itr Group e Cim Air, i tre GSA di un gruppo sempre attento alle esigenze dei nuovi clienti/Agenti, sia cargo che passeggeri, con la presenza presso lo stand di transavia.com la compagnia area low cost olandese membro del Air France / Klm Group.

L’attenzione del gruppo è rivolta a promuovere l’intero ventaglio dei prodotti rappresentati in Italia, che cresce di numero e volge anche verso le rappresentanze delle destinazioni, oltre che dei vettori. In una fase complicata come quella che il mercato sta vivendo, il gruppo si propone infatti come punto di riferimento per il canale distributivo del mondo agenziale, guardando poi con attenzione alle grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie con la promozione effettuata via web.

“Stiamo vivendo un momento, del mercato turistico in generale e del trasporto aereo in particolare, non certo facile, con tante aziende e vettori in difficoltà – afferma Francesco Veneziano, Vice President Commercial Distal & Itr Group - Tuttavia il mercato della mobilità per motivi di lavoro, di visita a parenti/amici e di turismo non si fermerà. Ancora una volta muterà le proprie caratteristiche e modalità di acquisto, richiedendo nuovi investimenti e nuove idee per tenere il passo di questi cambiamenti trasformando le difficoltà in opportunità”.

“Noi di Distal, ITR, ITR Handling e Cim Air, come sempre – continua Veneziano - cerchiamo di coprire e servire al meglio più segmenti di mercato differenziando le nostre azioni in modo da ridurre i rischi e massimizzare le opportunità. Ecco perché siamo presenti nel trasporto aereo sia cargo che passeggeri, nelle attività aeroportuali e nella rappresentanza, non solo di vettori aerei ma anche di aziende che offrono servizi diversi, e supportando con attività promozionali e di marketing enti del turismo e relative destinazioni di viaggio.”

“In questo nostro lavoro quotidiano – conclude Veneziano - abbiamo sempre al nostro fianco le agenzie ed i tour operators con cui percorriamo la stessa strada, alla ricerca della massima collaborazione e di una relazione franca e corretta in linea con il nostro stile aziendale.”

Fra le novità delle compagnie rappresentate da Distal ricordiamo Eritrean Arlines, con il volo per Asmara in partenza da Fiumicino che passa da 2 a 3 voli settimanali.

Ukraine International Airlines conferma 6 voli settimanali da Roma su Kiev. Sono 6 anche i voli settimanali confermati da Milano Malpensa per la capitale dell’Ucraina, con possibilità di voli di collegamento con Lviv e tutte le altre città del loro network, in attesa degli Europei di calcio di questa estate che daranno nuovo interesse alle destinazioni in Ucraina.

Fra le novità delle compagnie rappresentate da Cim Air ricordiamo transvia.com che il 18 febbraio inaugurerà il collegamento da Treviso per Eindhoven che si aggiunge a quello operativo per Amsterdam. In questa prima fase i voli settimanali da Treviso per Eindhoven saranno 2, che diventeranno 3 a settimana a partire dal prossimo 10 aprile; confermati inoltre gli operativi da Roma e Milano su Rotterdam.

Blu Air, la compagnia low cost rumena, annuncia lo spostamento, a partire dal prossimo 25 marzo, delle proprie operazioni presso l’aeroporto Otopeni – Henry Coanda International Airport di Bucarest e l’incremento della propria flotta con l’arrivo di un nuovo Boeing 737-400; il vettore rumeno prevede inoltre per la stagione estiva nuovi voli da Venezia per Bucarest, 3 voli a settimana, e per Bacau, 2 voli a settimana; 4 invece i voli previsti da Bergamo per Bacau.

Per quanto riguarda Biman Bangladesh Airlines in evidenza il volo per Dacca effettuato da Fiumicino e Milano, operato con il nuovo Boeing 777-300ER, che grande successo sta riscuotendo sul mercato italiano anche in termini di flussi turistici, con possibilità di collegamento per il Nepal, destinazione di crescente interesse nel mondo dei viaggi. 

Srilankan conferma il volo circolare che per tre volte la settimana collega Colombo da Milano e Roma ed annuncia entro il 2012 il restyling dei propri aeromobili in entrambe le classi, con sedili totalmente reclinabili trasformabili in letto e sistema video on demand per la classe Business; schienali reclinabili con supporto lombare e 22 titoli di film, più canali televisivi e giochi per la classe Economy.

 

Arsenale di missili antiaerei libici scoperto in Algeria

 

ALGERI - Le forze di sicurezza algerine hanno scoperto un enorme deposito segreto di missili terra-aria provenienti dagli arsenali libici e che si sospetta fossero in procinto d'essere venduti a gruppi terroristici islamici.

La scoperta è stata fatta nella stessa area, quella di Amenas, dove sono stati trovati dei lanciarazzi Rpg 7. Secondo fonti militari citate da el Watan, sono stati scoperti 15 missili anti-aerei portatili Sa-24 e 28 missili terra-aria Sam-7, tutti di fabbricazione russa. Scoperto anche un grosso quantitativo di munizioni.

I missili e le munizioni, fatte arrivare in Algeria dai contrabbandieri, erano nascosti in profonde buche nella sabbia, ricoperti di grasso e avvolti in fogli di plastica. I contrabbandieri, hanno accertato gli investigatori algerini, memorizzano in un Gps le coordinate delle buche dove sono nascoste le armi e quindi, una volta perfezionata la trattativa con gli acquirenti, comunicano loro dove è nascosta l'arsenale.

Secondo el Watan, nel 2011 sono stati quasi novanta i libici arrestati per avere introdotto illegalmente delle armi.

 

Isole Falkland, dopo 30 anni i piloti riuvelano voli segreti argentini‎

 

BUENOS AIRES - Trent'anni fa, nel vivo della guerra tra l'Argentina e la Gran Bretagna alle Falkland-Malvine, un gruppo di piloti delle Aerolineas Argentinas, volò due volte a Tel Aviv e quattro a Tripoli per tornare con gli aerei carichi di armi e altro materiale di uso bellico. A rivelare l'inedita "operazione Aerolineas" in un dossier pubblicato in esclusiva dal quotidiano "Clarin", a 30 anni dalla guerra, sono i protagonisti della vicenda, i sette piloti della flotta civile di Boeing 707, ormai in pensione.

Gezio Bresciani, Luis Cuniberti, Leopoldo Arias, Ramon Arce, Mario Bernard, Juan Carlos Ardalla e Jorge Prelooker rompono il silenzio durato tre decenni e raccontano al giornale di due voli a Tel Aviv, quattro a Tripoli e uno in Sudafrica (quest'ultimo sarebbe però fallito), tra il 7 aprile ed il 9 giugno del 1982. Tutti i carichi vennero fatti con boeing 707 di Aerolineas Argentinas, con equipaggio civile, e i sedili smantellati, per far entrare la maggior quantita' possibile di materiale.

Ramon Arce, 71 anni, era a capo della flotta dei boeing 707 e spiega che fu il primo pilota ad essere impiegato nella serie di voli. Il 7 aprile del 1982 partì per Tel Aviv, atterrando poi all'aeroporto Ben Gurion. Era la prima volta che un aereo di Aerolineas atterrava in Israele e tornò in Argentina carico di armi ed altro materiale, come turbine per aerei. Dopo due rifornimenti in Israele però, il 14 maggio 1982 la giunta militare che governava all'epoca il paese (presidente era Leopoldo Galtieri) decise di accettare la collaborazione del governo di Gheddafi.

 

Mark Zuckerberg e' fra i più ricchi al mondo

 

di John Petretta 

 

NEW YORK - Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, è fra i più ricchi al mondo: con una fortuna stimata da Forbes in 13,5 miliardi di dollari nel 2011, è 52mo nella classifica dei paperoni del mondo. Ma, afferma The Economist, se l'initial public offering di Facebook valuterà la società 100 miliardi di dollari, Zuckerberg farà un ampio salto e, per la sua età, diventerà il più ricco al mondo.

Sarà un 'billion-dollar baby' scrive The Economist. Zuckerberg ha il 28,4% di Facebook e con una valutazione del social network di 100 miliardi di dollari, la sua ricchezza salirà a 28,4 miliardi di dollari, il che lo piazzerebbe al nono posto fra i paperoni 2011. Zuckerberg diventerebbe così il giovane più ricco al mondo con i suoi 27 anni e con solo i co-fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, sotto i 40 anni nella classifica dei 100 più ricchi al mondo.

 

NOME                                      RICCHEZZA

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Marck Zuckerberg                      28,4 mld dollari

Carlos Slim                                74,0 mld dollari

Bill Gates                                   56,0 mld dollari

Bernard Arnault                          41,0 mld dollari

Warren Buffett                            50,0 mld dollari

Larry Ellison                                39,5 mld dollari

Eike Batista                                 30,0 mld dollari

Larry Page                                   19,8 mld dollari

Sergey Brin                                  19,8 mld dollari

Lakshmi Mittal                              31,1 mld dollari

Mukesh Ambani                            27,0 mld dollari

Christy Walton                              26,5 mld dollari

Vladimir Lisin                                24,0 mld dollari

David Thomson                             23,0 mld dollari

Amancio Ortega                             21,0 mld dollari

Alexei Mordashov                           18,5 mld dollari

 

I  LIBRI

 

Konstanty Gebert: “Un secolo in dieci giorni”

 

di Sandro Coen

 

ROMA – E’ possibile raccontare un secolo, cento anni,  in pochi giorni?  E quali sono stati i dieci avvenimenti emblematici del ventesimo secolo in Europa? Konstanty Gebert lo fa in dieci racconti ambientati in altrettante città europee. Racconti che consentono di ricostruirne, ciascuno, un decennio. “Un secolo in dieci giorni” è pubblicato da Feltrinelli.

Per conoscere e interpretare i fatti si basa sulle fonti scritte, sui ricordi dei testimoni o dei loro discendenti, sulla conoscenza diretta dei luoghi, passando da un estremo all'altro del continente. Si concentra su questioni storiche cruciali, quali il conflitto tra nazionalismo, totalitarismo e democrazia. Ne scaturisce una lettura molto personale e appassionata della realtà europea, un grande e vivido affresco di un passato che si riflette sul presente, nel contrastato rapporto fra storia e memoria.

Si comincia da Vienna, il 12 giugno 1908, con la parata imperiale per il sessantesimo anniversario di regno di Francesco Giuseppe; si passa poi alla battaglia di Ypres, dove si inaugurò l'uso dei gas letali, nel 1915; seguono la prima dell'Opera da tre soldi di Brecht a Berlino, nell'agosto 1928; la sconfitta della rivolta di Barcellona, nel maggio 1937; l'assedio di Leningrado, nel 1941; la nascita di MEC ed EURATOM a Roma, nel marzo 1957; il maggio 1968 a Parigi; la Rivoluzione dei garofani a Lisbona, nell'aprile 1975; Varsavia sotto la legge marziale, nel 1983; l'incendio della biblioteca di Sarajevo, il 25 agosto 1992.

Nel quadro del rispettivo decennio, a fianco di fatti e interpreti della grande Storia si sentono le voci di più umili protagonisti e si respira il clima socioculturale dell'epoca. L'analisi di cause e conseguenze dell'evento è occasione di una riflessione più complessiva sul ricordo e l'oblio, sulla memoria e l'identità comuni, nella ricca e contraddittoria eredità di quell'Europa che oggi si dice unita.

 

LE  MOSTRE

 

Avanguardie americane dal Guggenheim a Roma

 

di Albert Ventura

 

ROMA - Fino al 6 maggio sarà possibile ammirare al palazzo delle Esposizioni di Roma le Avanguardie Americane dal 1945 al 1980 della Guggenheim Collection. Un percorso tra sessanta opere iconiche della collezione permanente della Solomon R. Guggenheim di New York.

Nel dopoguerra è accaduto qualcosa di eccezionale nella storia dell’arte. Dopo secoli di dominio europeo, l’asse del mondo si è spostato ancor di più ad Occidente, non più Parigi, Vienna, Londra come capitali dell’arte, ma a New York.

Uno spostamento favorito da molti fattori, soprattutto dalla presenza oltre oceano di istituzioni culturali e collezionisti che, come dice Lauren Hinkson, assistant curator delle collezioni del Solomon R. Guggenheim Museum e curatore della mostra romana “non soltanto patrocinarono l’avanguardia artistica, ma educarono il pubblico a prassi estetiche rivoluzionarie”.

Ruolo di primo piano nella diffusione di queste pratiche lo ebbero Peggy Guggenheim e suo zio Solomon, fondatore nel 1937 della Solomon R. Guggenheim Foundation e, nel ’39, artefici dell’apertura a New York del Museum of Non-Objective Painting, per mettere la sua collezione a disposizione del pubblico e al contempo incoraggiare più diffusamente l’apprezzamento dell’arte negli Stati Uniti.

Peggy dopo lunghi anni e straordinarie esperienze collezionate in Europa, arriva a New York nel luglio del 1941 assieme alla sua raccolta, porta con sé anche tanti amici costretti dalla Guerra ad approdare in una più sicura destinazione. Peggy rispolvera qui la sua ambizione di istituire una sede permanente dedicata all’arte contemporanea, finendo per aprire, nel 1942, Art of This Century. Galleria, museo, laboratorio dedicata a “servire il futuro anziché documentare il passato”.

Si verifica un’alchimia irripetibile, grandi maestri delle avanguardie europee e giovani pittori americani che gravitano attorno alla cerchia di Peggy finiscono per l’influenzarsi reciprocamente, nomi come William Baziotes, Arshile Gorky, Robert Motherwell, Jackson Pollock e Mark Rothko hanno la possibilità di affermarsi, grazie alle mostre della galleria, agli occhi della critica.

Scrive Hikson nel saggio di catalogo: “Lo Spring Salon for Young Artists del 1943 è ormai considerato uno spartiacque nella storia dell’arte americana. Una giuria di cui facevano parte Duchamp, Ernst, Piet Mondrian insieme ai curatori del Museum of Modern Art, James Thrall Soby e James Johnson Sweeney, selezionò le opere di trentatré pittori, all’epoca quasi completamente sconosciuti, per esporle al pubblico.

Secondo Ernst, fu Mondrian il primo a capire il valore dell’insolito dipinto del giovane americano e a segnalarne l’importanza a Peggy Guggenheim. Quella caotica profusione di linee e di colori contrastanti non poteva essere più lontana dalle griglie rigorose dell’olandese, eppure, dopo averlo contemplato a lungo, si dice abbia espresso questo giudizio: “Ho la sensazione che questo potrebbe essere il quadro più straordinario che abbia visto da molto, moltissimo tempo, qui o in Europa”.

Da quel momento magico prende le mosse la mostra del Palaexpò per un percorso che attraverso le opere di più di 50 artisti (tra cui Jackson Pollock, Willem de Kooning, Mark Rothko, Arshile Gorky, Sebastian Matta, Alexander Calder, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Richard Serra, Kenneth Noland, Chuck Close) traccia un resoconto degli ultimi 60 anni dell’arte americana.

 

LETTERA DA WASHINGTON

 

Venite in Florida a investire bene 

 

di Oscar Bartoli

 

WASHINGTON - La crisi immobiliare ha colpito duramente alcuni stati tra i quali la Florida. Mentre a Washington il mercato e' in pratica stabile con acquisizioni e vendite bilanciate, in Florida le case te le tirano dietro. A Palm City si puo' trovare un appartamento in perfette condizioni con due camere da letto e due bagni a 90mila dollari.

Un nostro amico ha venduto una farm in Virginia e con il ricavato ha acquistato una casa per il figlio ed una per se', nella quale siamo stati ospiti, con piscina da quindici metri, immensa cucina, tre canere da letto di cui la principale sembra una piazza d'armi, quattro bagni, due garages e via citando. Il tutto inserito in un comprensorio prestigioso.

Palm Beach, Miami Beach sono strapiene di italiani che vengono a svernare o a fare acquisti visto il differenziale favorevole tra Euro e Dollaro.

Nei country club l'eta' media e' sui settanta anni. Molte le auto targate Canada. Insomma: in Florida si viene per svernare. Chi gode di una pensione significativa o di un patrimonio che non intende lasciare dilapidare dai discendenti o parenti programma le sue ultime stagioni in queste citta' che, a giudicare da quel che si vede, sono un cimitero di elefanti. Quando il caldo diventa insopportabile (adesso a mezzogiorno il sole picchia a piu' non posso) inizia l'esodo verso il nord e la transumanza di vecchi opulenti comincia il percorso inverso. Proprio come le balene o gli uccelli che si sottopongono a tragitti di migliaia di miglia per accoppiarsi.

(www.oscarb1.blogspot.com)